Domanda ricorrente e questione aperta. Ma le spese condomiali durante l'esecuzione di una procedura di espripriazione immobiliare possono essere richieste al custode o al creditore procedente da parte dell'amministratore del condominio.

La Cassazione e intervenuta ma molti sono sicurante delusi: "Le spese necessarie alla conservazione stessa dell’immobile, indissolubilmente finalizzate al mantenimento in fisica e giuridica esistenza dell’immobile pignorato (con esclusione, quindi, delle spese che non abbiano un’immediata funzione conservativa dell’integrità del bene, quali le spese dirette alla manutenzione ordinaria o straordinaria o gli oneri di gestione condominiale) in quanto strumentali al perseguimento del risultato fisiologico della procedura di espropriazione forzata, essendo intese ad evitarne la chiusura anticipata, sono comprese tra le spese «per atti necessari al processo» che, ai sensi dell’art. 8 d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, sono anticipate dal creditore procedente per essere poi rimborsate come spese privilegiate ex art. 2770 c.c." Cassazione civile, sez. III, 22/06/2016,  n. 12877