Il figlio che aziona in giudizio un diritto del genitore del quale afferma essere erede legittimo, ove non sia stato contestato il rapporto di discendenza con il de cuius non deve ulteriormente dimostrare, per avvalorare la sua legittimazione ad agire, l'esistenza di tale rapporto producendo l'atto dello stato civile attestante la filiazione, essendo sufficiente, in quanto chiamato all'eredità a titolo di successione legittima, che abbia accettato, anche tacitamente, l'eredità, di cui costituisce atto idoneo l'esercizio stesso dell'azione.

(Cassazione 20/10/2014, n. 22223)