L’usucapio libertatis è l’istituto giuridico, noto alla tradizione romanistica ma privo di testuale base normativa nel vigente Codice Civile, in virtù del quale se chi usucapisce ha posseduto la cosa come libera da pesi o da diritti reali altrui, ne acquista la proprietà libera e piena, giacché gli eventuali pesi e diritti altrui che gravavano sulla cosa si considerano estinti ove risulti che non siano mai stati fatti valere durante il periodo necessario all’usucapione.

Attualmente, tale principio, tipico del diritto romano, non è configurabile nel nostro ordinamento giuridico, poiché quest’ultimo non riconosce la possibilità di usucapire il diritto alla libertà di un immobile da vincoli o diritti di terzi, essendo soltanto ipotizzabile la prescrizione estintiva, per non uso, dei diritti reali parziali gravanti sull’immobile stesso.

(Cassazione 18/01/2017, n. 1211)