In caso di successione per rappresentazione, alla divisione ereditaria si procede per stirpi (dove per stirpe si intende l’insieme delle persone che discendono da un capostipite comune), dovendosi quindi dividere il compendio ereditario per tante quote eguali quante sono le stirpi, al cui interno l’attribuzione avrà poi luogo per capi . A questo principio è però possibile derogare col consenso di tutti i condividenti i quali, diversamente, non possono esser tenuti a subire le remore e le spese di una suddivisione interna alla stirpe cui non appartengono.

(Cassazione 24/06/2015, n. 13099 e Cassazione 07/09/77, n. 3894)