In assenza di termine pattuito tra le parti, la prestazione oggetto di contratto preliminare sarà esigibile dopo che il giudice avrà effettuato un apprezzamento circa la congruità del tempo scorso tra la pattuizione senza termine e la pretesa d’adempimento.

Corte di Cassazione, sez. II Civile, 23/08/2019, n. 21647/19

In sostanza la a Suprema Corte ha richiamato l’orientamento giurisprudenziale in base al quale «in assenza di pattuito termine d’adempimento la prestazione è immediatamente esigibile e per esigerla non sono indispensabili né la diffida ad adempiere né il ricorso al Giudice ex art. 1183 comma 2 c.c., poiché ben potrà il Giudice, chiamato a dirimere la controversia insorta tra le parti in conseguenza dell’inadempimento, apprezzare ex post la congruità del tempo scorso tra la pattuizione e la pretesa d’adempimento». Quest’ultimo apprezzamento dovrà essere effettuato in base al criterio di cui al secondo comma dell’art. 1183 c.c., costituito dal fatto che il tempo trascorso debba essere oggettivamente congruo rispetto ai parametri fattuali della citata norma ed applicati al caso concreto.